Fondata nel 1888 da Wallace C. Abbott, un medico e farmacologo statunitense, Abbott Laboratories ha iniziato la sua attività come Abbott Alkaloidal Company, specializzata nella produzione di estratti alcaloidi standardizzati per uso terapeutico — una rivoluzione nell’epoca della medicina empirica. Nel 1915 l’azienda assunse la denominazione attuale, segnando l’ingresso definitivo in un’era di ricerca scientifica sistematica, produzione regolamentata e impegno etico verso la salute globale. La missione fondante — «Aiutare le persone a vivere in modo più sano, più attivo e più lungo» — non è mai mutata, ma si è evoluta con rigore scientifico e sensibilità sociale: da laboratorio familiare a multinazionale con oltre 110.000 dipendenti in più di 160 paesi, Abbott ha mantenuto un approccio integrato tra innovazione clinica, accessibilità terapeutica e responsabilità ambientale e sociale (ESG), ottenendo riconoscimenti come il CDP A-List per la sostenibilità climatica e il premio Top Employer Global per la gestione delle risorse umane. La sede centrale rimane ad Abbott Park, Illinois, simbolo di continuità istituzionale e di leadership operativa consolidata su scala planetaria.
Il portafoglio prodotti di Abbott è strutturato in quattro segmenti strategici interconnessi: Pharmaceutical Products (farmaci generici avanzati per patologie croniche come dislipidemia, ipertensione, ipotiroidismo, vertigini vestibolari, sindrome dell’intestino irritabile e insufficienza pancreatica esocrina), Diagnostic Products (sistemi diagnostici completi che spaziano dalla diagnostica di laboratorio (immunoassay, chimica clinica, emocromocitometria) alla diagnostica molecolare automatizzata con piattaforme PCR integrate per estrazione, purificazione e rilevamento di DNA/RNA; include inoltre sistemi point-of-care come i test rapidi per HIV, SARS-CoV-2, influenza A/B, RSV e streptococco A, nonché dispositivi per analisi emogasanalitiche, elettrolitiche, coagulative e immunoassay); Nutritional Products (formule infantili cliniche e pediatriche, nutrizione enterale specializzata per adulti con malattie croniche o condizioni post-acuzie, e integratori per anziani); e Medical Devices (dispositivi cardiovascolari — inclusi pacemaker, sistemi di ablazione elettrofisiologica, dispositivi per insufficienza cardiaca e correzione di difetti strutturali cardiaci — oltre a soluzioni per il diabete (FreeStyle Libre®, il primo sistema CGM senza necessità di calibrazione con misurazioni capillari) e neuromodulatori per dolore cronico e disturbi del movimento). L’innovazione tecnologica è trasversale: dall’intelligenza artificiale applicata all’analisi predittiva dei dati diagnostici, all’automazione end-to-end dei flussi di laboratorio, fino ai materiali biocompatibili brevettati per impianti miniaturizzati.
Abbott detiene una posizione di leadership globale in numerosi mercati chiave: è il primo fornitore mondiale di sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM), il secondo produttore di test diagnostici rapidi dopo Roche, e uno dei tre principali attori nel settore dei dispositivi cardiovascolari, con una quota superiore al 20% nel segmento dei pacemaker e dei sistemi di gestione del ritmo cardiaco. La sua rete commerciale copre ogni continente, con presenza diretta in 64 paesi e distribuzione attraverso partner locali in ulteriori 100 nazioni. Il target demografico è ampio e stratificato: dai neonati (tramite formule infantili clinicamente validate) agli anziani (nutrizione geriatrica, dispositivi per aritmie e insufficienza cardiaca), passando per pazienti cronici (diabete, malattie cardiovascolari, malattie infettive) e operatori sanitari (laboratori clinici, ospedali, cliniche ambulatoriali, farmacie). In Italia, Abbott opera dal 1953, con sedi a Roma, Milano e Napoli, e collabora con il SSN su programmi di screening oncologico, prevenzione cardiovascolare e gestione del diabete di tipo 1 e 2.
L’orizzonte strategico di Abbott è definito dalla visione «One Abbott», che integra sinergicamente ricerca, produzione, regolatoria e accesso globale. Entro il 2030, l’azienda mira a lanciare oltre 25 nuovi prodotti di classe mondiale, con particolare enfasi su diagnostica molecolare avanzata (test multiplex per tumori solidi e ematologici), terapie digitali certificate (software SaMD per gestione del diabete e dell’insufficienza cardiaca), e dispositivi ibridi bioelettronici per neuromodulazione adattiva. Il piano di investimenti prevede 4 miliardi di dollari annui in R&S, con il 35% destinato a progetti di sostenibilità (energia rinnovabile negli stabilimenti, economia circolare nei processi produttivi, packaging ridotto del 40% entro il 2025). Abbott sta inoltre espandendo la propria capacità produttiva in Messico, India e Polonia per mitigare rischi geopolitici e migliorare l’accesso ai mercati emergenti, mentre rafforza partnership con istituzioni accademiche (MIT, Università di Oxford) e agenzie regolatorie (EMA, AIFA, FDA) per accelerare l’approvazione di innovazioni trasformative.